Potenziali

Rifugiati e persone ammesse provvisoriamente in media sono giovani. Molti di loro sono bambini e ragazzi, dunque rappresentano un potenziale lavorativo notevole.

Tra i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente che vivono oggi in Svizzera, circa il 40% ha meno di 17 anni. Un altro 50% è di età compresa tra i 18 e i 39 anni. Rilevazioni e controlli a campione mostrano che circa un quinto delle persone sopra i 18 anni sono in possesso di un diploma universitario o di scuola media superiore mentre circa la metà ha esperienze professionali pluriennali. Nel biennio 2014-2015, in Svizzera sono entrate ogni anno circa 7 000 persone in età lavorativa tra i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente.

Conviene sfruttare tali potenziali, promuovendo queste persone in modo coerente, ma anche esigendo da loro, considerato che si sono rifugiate in Svizzera e che molto probabilmente vi rimarranno. L’integrazione richiede tempo e investimenti. I rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente arrivano in Svizzera generalmente privi di mezzi, dunque all’inizio del loro soggiorno dipendono fortemente dall’assistenza sociale. Gli studi dimostrano tuttavia che il loro tasso di attività cresce con il prolungamento della permanenza in Svizzera. Dieci anni dopo il loro arrivo, più del 50% dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente svolge un’attività lavorativa. Le cifre OCSE evidenziano che il potenziale non è stato ancora sfruttato interamente, considerato che il tasso di attività potrebbe aumentare a 70% e oltre.