Gruppo di lavoro "finanziamento di strutture diurne in ambito scolastico"

Lavoro e famiglie Intersettoriale CH
Palazzo federale a Berna
Misura della Confederazione

Su incarico del Consiglio federale, la SECO ha costituito un gruppo di lavoro con il coinvolgimento dei Cantoni e partner sociali. Inizio 2015 il gruppo ha esaminato l’impatto di diversi modelli di finanziamento delle strutture diurne in ambito scolastico sulla domanda e offerta di posti di custodia, sull’attività lavorativa come pure gli effetti finanziari per tutti gli interessati. I resultati sono stati pubblicati nel rapporto finale «Erwerbskompatibilität von Finanzierungsmodellen für Tagesstrukturen im Schulbereich» (disponibile unicamente in tedesco).

Una delle possibilità per appianare la mancanza di personale qualificato consiste nell’aumento del tasso di occupazione di persone che lavorano a tempo parziale (soprattutto donne), dato che la riduzione o la rinuncia definitiva al lavoro dipende tra l’altro anche dai costi elevati della custodia dei figli. Per aumentare il numero di persone con compiti educativi nel mondo del lavoro e come anche il loro grado di occupazione, era necessario esaminare l’effetto incentivante delle spese di custodia.

Il rapporto finale è diviso in tre parti. Nella prima parte viene sintetizzata e categorizzata la situazione attuale in Svizzera in materia di finanziamento di strutture diurne in ambito scolastico. Per ogni categoria vengono spiegati in modo dettagliato alcuni casi rappresentativi (case study). Le spiegazioni riguardano la compatibilità di diverse offerte di custodia rispetto all’attività lavorativa, gli incentivi al lavoro dei vari modelli di finanziamento e di sovvenzione nonché possibili fattori d’influenza sull’offerta di strutture diurne in ambito scolastico. La seconda parte è costituita da una meta-analisi delle conoscenze esistenti in Svizzera riguardo alle questioni principali esaminate nei casi rappresentativi. Tramite le analisi dei vari casi e la meta-analisi, sono stati identificati nella terza parte approcci concreti in riguardo al finanziamento di strutture diurne con i quali si possono ridurre o eliminare i disincentivi al lavoro.

I risultati del rapporto evidenziano che la ripartizione decentralizzata dei compiti (organizzazione, sorveglianza, regolamentazione e finanziamento) tra Cantoni e Comuni ha generato una serie di modelli di finanziamento diversi per le strutture diurne. L’organizzazione delle sovvenzioni e del sistema tariffario nei singoli Cantoni ha un impatto diverso su offerta, domanda e attività lavorativa. Approcci concreti per ridurre o eliminare i disincentivi al lavoro sono:

  • obbligo d’offerta: nell’attuare la misura, occorre mettere a confronto aspetti economici e considerazioni sulla conciliazione.
  • direttive sull’organizzazione delle offerte (sistema tariffario, orari di custodia, custodia durante le vacanze scolastiche)
  • cofinanziamento del settore pubblico
  • tariffe in base al reddito con modello tariffario proporzionale e variabile continuo.

Entro i limiti posti dai dati disponibili, il gruppo di lavoro ha potuto portare a termine il suo incarico.

La sfida in riferimento alla custodia di bambini complementare alla famiglia consiste nel fatto che è un ambito di competenza dei Cantoni e Comuni. La Confederazione non possiede le competenze per impartire direttive volte al finanziamento di tale servizio di custodia. Il fatto di aver respinto l’articolo costituzionale sulla politica della famiglia in data 3 marzo 2013 ha confermato questa ripartizione di competenze.

Nell’ambito della custodia parascolastica, i Cantoni che hanno aderito ad Harmos si sono impegnati a rendere disponibile un’offerta commisurata ai bisogni, senza tuttavia un obbligo esplicito di partecipazione alle spese. Secondo il concordato HarmoS, l’utilizzo delle strutture diurne è facoltativo e generalmente soggetto a obbligo di contribuzione. Il concordato HarmoS non prevede un «modello nazionale». Infatti è molto più opportuno disporre di una varietà di offerte, a seconda delle necessità e della situazione locale. Va notato che un modello tariffario uniforme per tutta Svizzera non è attuabile, dal momento che normative, sistemi fiscali e livelli di prezzo in Cantoni e Comuni sono troppo differenziati.

Link

CDPE/HarmoS

Documenti

Rapporto finale: Erwerbskompatibilität von Finanzierungsmodellen für Tagesstrukturen im Schulbereich (disponibile unicamente in tedesco) (PDF, 2MB)

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